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Anomalie genetiche nelle spighe di Grano

Molti ritengono che le forze responsabili della creazione di un Crop Circles vadano ad alterare la vegetazione anche a livello molecolare e genetico.Anomalie Genetiche

Il biochimico Levengood fu il primo a condurre degli esperimenti, grazie a semplici test di laboratorio, per valutare gli effetti che la creazione di un Crop Circles produceva sulle piantine.

Prelevò dei campioni di spighe all’interno e all’esterno di diversi Crop Circles, ne coltivò i semi e si accorse che le piantine provenienti dai campioni raccolti all’interno del cerchio avevano un ritmo di crescita diverso dalle altre provenienti dall’esterno del cerchio: pur essendo state piantate nelle medesime condizioni, in alcuni casi la crescita era più veloce, in altri più lenta.

In natura questo fenomeno non dovrebbe accadere perché, conoscendo il tipo di coltivazione, la temperatura, l’umidità e le condizioni di illuminazione, si può sapere con precisione il ritmo di crescita delle piantine.

Quindi, con determinate condizioni, ogni alterazione di crescita superiore o inferiore al 10–20 % è da considerarsi anormale.

Il dott. Levengood, dopo numerosi test, riuscì a capire la logica dell’anomala crescita dei semi provenienti da spighe schiacciate durante il loro processo di formazione: se i semi provenivano da un cerchio comparso su di una coltivazione non ancora giunta a maturazione, le piantine che da esse germogliavano avevano uno scarso sviluppo o addirittura non germogliavano affatto; al contrario, se i semi provenivano da un Crop Circles apparso su di un campo dove la coltivazione era giunta a maturazione, le piantine che da essi germogliavano avevano una crescita molto più accelerata, fino a 5 volte superiore la norma.

In entrambi i casi i semi raccolti non erano danneggiati e non presentavano alterazioni di forma anche se qualcosa aveva alterato la loro crescita.

Gli scettici tendono a classificare il fenomeno come frutto di naturali irregolarità, tralasciando il fatto che una crescita 5 volte superiore è un evento alquanto unico e non documentato in natura. Tuttavia, se così fosse di sicuro sarebbe stato fonte di studi già da tempo, dato che tale accelerazione nella crescita rivoluzionerebbe l’agricoltura in tutto il mondo.

La prova che la causa di queste anomalie genetiche sia invece collegata al cerchio nel grano e quindi alle forze che lo generano deriva dal fatto che i semi provenienti dall’esterno del cerchio, una volta piantati, crescono con ritmi assolutamente nella norma.



Anomalie elettromagnetiche all'interno dei Cerchi nel Grano

Numerose sono le testimonianze di persone e ricercatori che hanno riscontrato il malfunzionamento dianomalie elettromagnetiche apparecchi elettronici quali telefoni cellulari, videocamere, macchine fotografiche e apparecchiature di altro genere utilizzate all’interno di un Crop circles.

Tali fenomeni sono stati segnalati anche dalla troupe della BBC che, recatasi sul luogo dove era apparso il Cerchio, una volta all’interno non riusciva a far funzionare i microfoni che sembravano come disturbati da un forte campo magnetico, mentre le batterie delle telecamere, pur essendo state caricate precedentemente, risultavano scariche.

A quanto pare i cerchi nel grano non interferiscono solo con le apparecchiature elettroniche ma anche con gli esseri viventi: a dimostrarlo sarebbero casi di uccelli che si allontanavano dal campo come disorientati, di cani che non sembravano gradire la zona e tendevano a mantenere le distanze, nonchè di persone che accusavano disturbi tipo nausea e vertigini.

Secondo alcuni ricercatori, questi sintomi sono gli effetti consequenziali dell’elevata energia residua contenuta nel terreno.

Studi dimostrano che energie provenienti dal cerchio interferiscono con il nostro corpo.

A questo proposito i fisiologi Peter Staples e Isabel Maxwell-Cade sottoposero a controlli con l’elettroencefalografo alcune persone prima e dopo essere state all’interno di un cerchio. Il risultato che si ebbe da tale esame fu un aumento dell’attività cerebrale dell’emisfero destro una volta uscite dal cerchio.

Altri ricercatori, tramite equipaggiamenti elettromagnetici molto sensibili, hanno constatato la presenza di queste forze confermando la differenza di frequenze fra l’esterno e l’interno del cerchio.

In Italia, dopo 2 giorni dal ritrovamento di un Crop Circles dal diametro di 16 metri, dei ricercatori, misurando il magnetismo presente all’interno ed all’esterno, ottennero i seguenti risultati:

all’esterno il valore di elettromagnetismo era di 0,20 microtesla, all’interno del cerchio, a circa un paio di metri dal bordo, il valore era salito a 0,60 microtesla, mentre nel centro esatto raggiungeva i 0,75 microtesla.

Volendo fare un paragone, con gli stessi strumenti i ricercatori hanno misurato i valori di elettromagnetismo presenti in prossimità di un traliccio dell’alta tensione che si trovava nei paraggi ed il valore era di 0,45 microtesla!

In molti casi queste forze elettromagnetiche sono talmente evidenti che, ponendo una normale bussola all’interno del cerchio, questa non indica più il nord ed il suo ago impazzisce.



I nodi e le alterazioni delle spighe all'interno di un Cerchio nel Grano

Addentrandosi in un vero cerchio nel grano la cosa di cui ci si rende immediatamente conto è che gli
steli delle piantine non sono spezzate ma piegate verso terra secondo un senso spiraliforme. Spighe di Grano
Questo
significa che le piantine non sono state semplicemente schiacciate da qualcosa, ma che sono state costrette ad assumere quella determinata posizione da una forza sconosciuta.

Negli steli avviene un’evidente alterazione all’altezza dei nodi inferiori, infatti essi si presentano curvati con un visibile rigonfiamento ed allungamento.

Il primo a studiare questa anomalia fu William C. Levengood, un biofisico del Mitchigan, che nel 1994, analizzando un Crop Circles, notò che le piantine di grano schiacciate a terra presenti all’interno del cerchio avevano un anomalo allungamento dei nodi, cosa che non rilevò osservando le piantine rimaste in piedi all’esterno del cerchio.

Inoltre le piantine all’interno del Cerchio analizzate da Levengood avevano una lunghezza dei nodi di circa 4 millimetri, vale a dire il doppio della lunghezza che normalmente si riscontra in natura.

Stabilito che i nodi delle piantine esterne al cerchio rientravano nella norma era evidente che l’anomalia si era manifestata solo all’interno dell’area interessata dal disegno a causa della stessa forza che lo aveva creato.

Successivamente analizzando numerosi cerchi Levengood ipotizzò che la forza in questione potesse essere una fonte di calore simile al microonde che aveva riscaldato il liquido cellulare presente al sui interno.

Secondo questa teoria nelle piantine giovani il liquido riscaldato evapora trovando una via di fuga nei nodi che si deformano mentre, nelle piantagioni dove il grano è più maturo e le fibre più dure, il vapore fa esplodere il gambo formando un piccolo foro all’altezza dei nodi.

Lo stesso vapore ammorbidendo la piantina fa si che si adagi sul terreno senza che si spezzi come spesso si vede nei cerchi falsi. Nel caso dello scoppio del nodo, invece, l’analisi al microscopio evidenzia come le cellule intorno al foro hanno i canali ionici di forma trapezoidale invece che tondeggianti ( cosa che si verifica ad esempio nell’esplosione del chicco di mais quando diventa popcorn.)

Levengood nello studiare i cerchi comprese che all’interno di un disegno l’ingrossamento dei nodi non era costante, ma era più evidente al centro e si affievoliva alla periferia del cerchio, cosa che fa pensare ad una forza che agisce perpendicolare dal centro e si espande agli estremi della costruzione.

In alternativa alla spiegazione di Levengood c’è chi sostiene che le cause siano da ricercare in fattori naturali come ad esempio l’azione dei raggi solari.

Secondo alcuni “scettici”, una volta che le piante sono state schiacciate a terra i raggi colpiscono in modo più diretto i nodi facendone così aumentare le dimensioni.

Ma perché questo accada bisogna che le piante rimangano al sole diversi giorni prima che si attivi tale processo naturale che comunque porta ad un ingrossamento dei nodi al massimo de 20%, mentre nei cerchi autentici si registra un aumento del 100 % immediatamente dopo la comparsa del cerchio.



Insetti morti all'interno di un Cerchio nel Grano

Nel luglio del 1998 la ricercatrice Olandese Janet Ossebaard analizzando un Crop Circles notò che al suo interno erano presenti numerose mosche morte: alcune con il rostro saldamente attaccato alleSpiga con mosca spighe, le ali e le zampe distese come se fossero morte in preda ad uno spasmo ed altre sembravano addirittura esplose.

Sempre all’interno del cerchio erano presenti anche delle mosche vive che però sembravano come stordite da un qualcosa che le rendeva incapaci di reagire e di volare.

Dinanzi a questo singolare rinvenimento la ricercatrice pensò che la causa fosse di un qualche pesticida applicato sul raccolto ma, con suo grande stupore, nel momento in cui perlustrò l’esterno del Crop Circles, notò che sulle spighe non vi erano tracce di mosche o insetti morti; il fenomeno quindi riguardava esclusivamente l’area interessata dal cerchio.

A quel punto era evidente che qualsiasi cosa fosse accaduta alle mosche era avvenuta durante la realizzazione del cerchio, Janet Ossebaard prelevò delle mosche dalla formazione e le inviò a Londra da un esperto del museo di storia naturale per un’analisi che potesse spiegare le cause della morte. I test convenzionali non riuscirono a dare spiegazioni plausibili al fenomeno smentendo cause quali funghi o avvelenamenti.

Nel corso degli anni il fenomeno è stato studiato in diversi altri Cerchi o Pittogrammi dove le mosche erano letteralmente esplose con testa, ali, zampe e parti interne del corpo sparse sulle piantine come se fossero state esposte ad un forte calore.

Sembrava che gli insetti in questione si fossero trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato e fossero stati colpiti nell’istante della creazione del cerchio da onde simili a quelle di un microonde.

Gli “scettici” fanno notare che i casi di insetti morti non sono una costante e che molto probabilmente sono dovuti alla Entomophthora muscae, un fungo che attacca le mosche. Se dalle analisi non si è mai rilevato questo fungo, probabilmente ciò è dovuto al fatto che altri funghi (alternaria e cladosporium ad esempio) attaccano le mosche, sostituendosi alla Entomophthora e cancellandone così le tracce.

Questo naturalmente potrebbe essere una spiegazione plausibile per la morte ma non chiarisce perché questa sia così selettiva da interessare solo le mosche nell’area del Pittogramma e non quelle immediatamente fuori.

In tutto il mondo, oggi, la presenza di questi insetti morti nell’aerea interessata dal disegno rappresenta un ulteriore elemento distinguente le opere dei falsari dai veri cerchi nel grano.



Polveri anomale rinvenute nei Crop Circles

In alcuni casi all’interno di un Crop Circle sono state notate strane polveri biancastre e altre sostanze minerali in concentrazioni fuori dalla norma.microscopio

Il primo a condurre delle analisi fu il professor William C. Levengood, scienziato di fama mondiale che, con rigore, cominciò a prelevare campioni all’interno e all’esterno dei Crop Circles con il fine di analizzarli in laboratorio.

Dagli studi condotti sulle piante prelevate all’interno del Cerchio emersero tracce di Biossido di Silicio composte da milioni di microsfere perfettamente rotonde del diametro di circa 0,05 mm.

Questa conformazione sferica fa presupporre che un’ondata estrema di radiazioni le abbia prima fuse e poi raffreddate in quanto, normalmente in natura, il Biossido di Silicio si presenta sotto forma di cristalli.

Inoltre le analisi documentarono la presenza di altre sostanze come, ad esempio, un’alta concentrazione di Magnetite, dai 20 ai 250 milligrammi per grammo, ovvero 600 volte superiore ai valori presenti in atmosfera.

Questa alta concentrazione farebbe pensare ad una enorme calamita posta al centro del Crop che raggruppa la magnetite.

La particolarità di questi strani sedimenti è che si trovano solo nell’area circoscritta al cerchio e non in tutto il campo, lasciando quindi presupporre che il fenomeno sia legato al Cerchio nel Grano e non a qualche altro avvenimento; inoltre le stesse sostanze sono state individuate in America, Inghilterra e Russia anche in cerchi realizzati in anni diversi.

Saltuariamente sono stati trovati filamenti gelatinosi noti come “capelli d’angelo” di cui non si conosce ancora oggi esattamente la composizione né l’origine.