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Teorie | |||
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Gli Ufo e i Crop Circles
Una
delle teorie più affascinanti sui Cerchi del grano coinvolge gli
Extraterrestri.
Secondo questa teoria i cerchi del grano avrebbero dei messaggi in codice,significati celati creati da entità a noi sconosciute,ovvero gli Extraterrestri. Si tratterebbe di informazioni ignote, nascoste in disegni creati con tecnologie e metodologie a noi sconosciute. A sostegno di ciò vi sono numerose testimonianze di avvistamenti ufo nei cieli sopra i campi interessati dal fenomeno dei Crop Circles. Sfere e luci che sorvolano i campi sono stati persino filmati e fotografati da semplici passanti ignari del fatto che di lì a poco si sarebbe formato un disegno impresso nel terreno. In realtà, l’associazione con i dischi volanti e gli extraterrestri avvenne sin dalla scoperta del fenomeno perché in molti collegavano la forma circolare dei veicoli con i cerchi impressi a terra che potevano far pensare ad ipotetici atterraggi nel mezzo delle coltivazioni. Oggi, invece, gli elementi che sostengono tale teoria sono altri, come le numerose cognizioni matematiche, astronomiche e simboliche che questi realizzatori possiedono nonchè il processo, ancora ignoto, sicuramente tecnologicamente avanzato che avrebbero per realizzare istantaneamente i disegni al suolo. Non vi è dubbio che all’interno dei cerchi nel grano accada qualcosa di ancora poco chiaro che interferisce a livello magnetico e molecolare con le coltivazioni interessate dalla zona del cerchio. Data l’impressionante precisione e la complessità dei disegni, questo induce a pensare che l’intero processo avvenga per preciso volere di qualcuno o di qualcosa che si serve di una tecnologia a noi sconosciuta. Inoltre, l’assenza di tracce sul terreno, che escludono il passaggio di esseri umani nel campo per raggiungere il posto prescelto per il disegno, suggerisce che chi li crei lo faccia dall’alto grazie ad un mezzo volante. Sempre secondo chi sostiene un reale collegamento fra Extraterrestri e Crop Circles, i disegni impressi a terra conterebbero dei messaggi di avvertimento per il genere umano, una sorta di avvertimento di un eventuale contatto con questi. Le Sfere di luce e la creazione dei
Crop Circles
Una
delle teorie più accreditate è quella che vede come creatori dei Crop
Circles le sfere di luce, le cosiddette "BOL" che, in una manciata di
secondi, sorvolando a pochi metri d'altezza il campo,
creerebbero istantaneamente il pittogramma
sotto di esse.
Numerosi testimoni oculari hanno riferito di strane sfere luminose che volavano sopra i campi e che improvvisamente, così come erano apparse, scomparivano nel nulla. In molti raccontano, inoltre, di aver assistito alla creazione del disegno da parte di una o più sfere luminose che volavano sopra il raccolto appiattendone le spighe in modo rapido e preciso nel giro di pochi secondi. A documentare queste affermazioni contribuiscono diversi video in cui sono state riprese sfere luminose mentre sorvolano campi interessati dal fenomeno dei Crop Circles. Il più discusso è il cosiddetto filmato di Oliver's Castle dove si vedono delle BOL in azione mentre creano rapidamente un Crop Circles sotto l'occhio della telecamera. Secondo alcuni scienziati le sfere di luce sarebbero una forma di energia elettromagnetica che si creerebbe nell'atmosfera in particolari condizioni attraverso uno scambio di energia termica, elettrica e chimica. Ricercatori come Heselhoff ritengono fondata la teoria che vede una fonte di energia sferica come autrice dei Crop Circles in quanto, da studi effettuati sui nodi delle piantine schiacciate all'interno di un cerchio, si evidenzia come l'energia generatrice sia più forte al centro del disegno e diminuisca man mano che ci si sposta verso il bordo esterno. Heselhoff grazie a numerosi studi condotti sui cerchi è riuscito ad applicare un calcolo matematico che dimostra come l'intensità delle radiazioni di una sorgente elettromagnetica sferica diminuisce proporzionalmente al quadrato della distanza. Nonostante questa teoria trovi larghi consensi anche nella comunità scientifica, restano molte cose da capire su queste sfere di luce e su come siano in grado di produrre disegni geometrici così perfetti e ricchi di significato. Vortici di plasma: la prima teoria
sulla formazione dei Cerchi nel Grano
La
teoria dei vortici di plasma venne divulgata dal dott. Terence Meaden
verso la fine degli anni ’80 quando i cerchi nel grano non erano ancora
così grandi e complessi come li conosciamo oggi.
Il dott. Meaden, professore universitario di fisica, era fermamente convinto che a realizzare i numerosi cerchi nei campi erano fattori naturali. Egli stesso, a sostegno di questa teoria, fotografò una piccola tromba d’aria che aveva lasciato al suolo un cerchio simile a quelli ritrovati in gran parte del mondo. Più tardi pubblicò uno studio dove, con rigore scientifico, spiegava come era tecnicamente possibile che agenti atmosferici fossero in grado di realizzare cerchi perfetti grazie a dei, non meglio identificati, vortici di plasma simili a fulmini globulari che discenderebbero a terra. Questi vortici, formatisi a bassa atmosfera, nel loro movimento rotatorio andrebbero a caricare elettrostaticamente le particelle presenti nell’aria (il che spiegherebbe gli insoliti avvistamenti luminosi e le anomalie alle apparecchiature spesso raccontate da testimoni) e successivamente nel discendere a terra ne lascerebbero impressi dei cerchi. A sostegno di questa teoria il dott. Meaden citò numerose testimonianze di persone che assistettero a manifestazioni atmosferiche alquanto strane come il sollevamento di grandi oggetti in giornate apparentemente calme o di vortici che lasciarono chiari segni circolari a terra. Anche se per la scienza e la meteorologia ufficiale i vortici di plasma non sono fenomeni riconosciuti, la sua teoria e le prove a sostegno sembravano essere convincenti se non fosse che nel corso degli anni la complessità delle figure impresse nei campi crebbe notevolmente a svantaggio di questa teoria che perse consensi. Crop Circles: Esperimenti militari ?
Questa insolita presenza ha fatto pensare ad un collegamento diretto fra le due cose. C’è chi ipotizza infatti l’impiego di armi innovative ,da parte dell’esercito, capaci di creare i Crop Circles grazie a delle onde che sono tuttavia ancora in fase di sperimentazione. A parere di alcuni il sistema capace di creare questi disegni sul terreno sarebbe il “MASER” (microwave amplification by stimulated emission of radiation): uno strumento studiato e costruito intorno agli anni ‘50 che vede l’utilizzo di una tecnologia antecedente al laser, capace di generare radiazioni a microonde. L’impiego di tale strumento potrebbe spiegare la presenza di energie elettromagnetiche all’interno dei Crop Circles che molti ricercatori hanno poi documentato con specifiche apparecchiature. Ad avvalorare ancor di più questa tesi ci sono le presenze dei cerchi nelle vicinanze di zone militari o addirittura in aree sorvegliate. Molti tuttavia rimangono gli interrogativi sul perché tanti cerchi nel grano si formino nelle proprietà private ad insaputa dei cittadini per esperimenti segreti che potrebbero essere svolti esclusivamente in aree militari di massima sicurezza. Gaia e i Cerchi nel Grano
Molti
ritengono che la Terra non sia solo un pianeta che ospita la vita, ma
che sia essa stessa vivente, con una propria coscienza, in grado di
agire o reagire.
Secondo questa visione i cerchi nel grano non sarebbero altro che una forma di comunicazione del nostro Pianeta che si esprime attraverso un linguaggio fatto per l’appunto di Pittogrammi. Infatti, diversamente dalla cultura moderna, era usuale per gli antichi considerare la Terra come un qualcosa di vivo e in sé consapevole. I cerchi, com’è stato dimostrato da diversi ricercatori, appaiono principalmente in zone considerate di grande importanza per le antiche civiltà, ovvero in prossimità di siti archeologici con antichi monumenti. Un esempio ne è “stonhenge” in quanto, proprio in contiguità di queste zone, si concentrerebbero le forze magnetiche provenienti dal Pianeta Quindi, stando all’ipotesi Gaia, secondo numerosi studiosi, i cerchi si manifesterebbero o in punti ben precisi della Terra o in zone che si trovano lungo le linee di congiunzione di questi punti: le cosiddette leylines le quali medierebbero la voce del nostro Pianeta. Secondo i sostenitori di questa teoria il motivo che spingerebbe madre Natura ad interagire con noi attraverso queste forme sarebbe la disapprovazione per i nostri errati comportamenti, per affermare la precarietà del suo delicato equilibrio con i comportamenti fuorvianti degli uomini. E’ innegabile che, a causa dell’errata condotta dell’uomo, il pianeta stia cambiando negativamente il proprio equilibrio, tuttavia l’idea che la Terra tenti di comunicare con una propria coscienza resta solo un’affascinante teoria, seppur gli agenti atmosferici sembrano manifestare la sua ribellione. Circlemakers autori dei Cerchi nel Grano Tra
le teorie più accettate dagli scettici e dalla comunità
scientifica spicca quella che vede nei Crop Circles una forma
d’arte espressa da abili persone (Circlemakers) le quali da anni
realizzano nei
campi disegni sempre più complessi affidandosi
all’ausilio di corde e tavole di legno.
Nel corso degli anni diverse sono state le persone che hanno confessato di aver creato simili opere: i primi a farlo pubblicamente furono i due pensionati inglesi, David Chorley e Douglas Bower, dichiarando di essere loro gli autori dei cerchi nel grano. Questi due arzilli vecchietti nel settembre del 1991 realizzarono un cerchio nel grano in presenza di alcuni giornalisti utilizzando delle corde per girare in tondo e delle tavolette di legno per schiacciare gli steli a terra. Successivamente, di comune accordo con i giornalisti, fu chiamato un esperto ad analizzare il cerchio ed egli, dopo averlo osservato dichiarò che si trattava di un cerchio autentico. Naturalmente i giornalisti non persero tempo nel pubblicare la notizia che vedeva in David e Bower la soluzione del mistero dei Crop Circles. In seguito dichiararono di essere gli unici artefici dei cerchi del grano comparsi negli ultimi 10 anni: i due salirono così agli onori della cronaca ed in poco tempo la loro storia fece il giro del mondo. L’intera vicenda ebbe, inevitabilmente, un forte impatto mediatico che screditò i sostenitori delle teorie alternative anche se, fin dal principio, sembrò alquanto improbabile che i due pensionati fossero stati capaci di portare avanti simili imprese per diversi anni senza farsi mai scoprire, viaggiando in lungo e in largo per l’Inghilterra e addirittura creando contemporaneamente cerchi distanti centinaia di chilometri fra di loro. Molti fecero poi notare come in presenza dei giornalisti e delle telecamere, nonostante la loro dichiarata esperienza decennale, in molto tempo e a gran fatica riuscivano a creare dei cerchi nel grano decisamente non all’altezza delle opere precedenti. In seguito a questa vicenda e alla sua enorme risonanza mediatica si innescò un processo di emulazione il quale portò la nascita di alcune organizzazioni di “circlemakers” che tutt’oggi si cimentano in questa espressione d’arte. Con il passare del tempo si è arrivati ad identificare la creazione dei cerchi nel grano come una vera e propria forma d’arte che si ispira alla “Land Art”: termine quest’ultimo che identifica le opere d’arte create attraverso gli elementi della natura che non lasciano segni permanenti, perché a causa degli agenti atmosferici ritornano lentamente allo stato naturale. Secondo questa teoria quindi, tutti i cerchi nel grano non sono altro che opere d’arte create da abili persone che lavorano nell’oscurità per evitare di imbattersi in problemi giudiziari e che nel corso degli anni sono diventati popolari in tutto il mondo. Tuttavia, la tecnica utilizzata per la realizzazione delle loro opere, corde e tavole di legno, non è molto convincente. C’è infatti chi sostiene che vengano impiegate delle vere e proprie apparecchiature che sono in grado di piegare il grano in maniera selettiva tramite onde elettromagnetiche. |
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